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"A cosa serve la Transumanza?": Barrea dedica un evento l'1 agosto 2026

Di Radio Parco TV

Redazione di Radio Parco TV

"A cosa serve la Transumanza?": Barrea dedica un evento l'1 agosto 2026
"A cosa serve la Transumanza?": a Barrea (AQ), un evento offre per l'intera giornata di sabato 1 agosto 2026 occasioni di risposta e di approfondimento sul valore della transumanza.
 
Dal comunicato stampa: Nel 2019 la transumanza è stata riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. A loro volta le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2026 Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori (IYRP – International Year of Rangelands and Pastoralists). Sulla base di queste azioni, le Nazioni Unite hanno rimarcato l’importanza della risoluzione IYRP per affrontare il cambiamento climatico, la tutela della biodiversità e le controversie sociali ed economiche.
I Regi tratturi hanno collegato per millenni i pascoli dell’Appennino abruzzese, molisano, campano e lucano alle piane pugliesi; essi sono stati l’infrastruttura di un’attività economica fondamentale per le popolazioni che hanno plasmato la cultura e l’economia del Mezzogiorno a partire dai safini/sanniti al Regno di Napoli e delle due Sicilie.
La transumanza in Abruzzo è una tradizione storica profondamente radicata, legata al ciclo stagionale di spostamento degli ovini, in parte caprini, tra pascoli estivi di alta quota e pascoli invernali. I percorsi seguono spesso tracciati tradizionali tramandati di generazione in generazione. Peraltro, la transumanza è stata non
solo un sistema economico, anche un fenomeno sociale. Essa ha influenzato ritmi di vita, alimentazione, mestieri come tagliatori di lana, ha contribuito a modelli di conoscenza del territorio, alla gestione delle risorse idriche e alla biodiversità locale.
Nell’ultimo secolo abbiamo assistito alla privazione di pascoli tradizionali e delle tipiche vie di transumanza, per l’emergere di un poderoso e insostenibile sistema di allevamenti intensivi, dove la grande industria ha sottomesso l’agricoltura e la zootecnia, per sfruttarle come immenso mercato. Per questo assistiamo inermi alla crescita esponenziale di CO2 atmosferica e al conseguente impatto sul clima. Peraltro, la scarsa qualità prodotta dagli allevamenti intensivi si ripercuote drammaticamente sulla salute degli ecosistemi e sulla salute umana.
L’impronta ecologica della produzione zootecnica industriale intensiva produce effetti considerevoli in termini di emissione di CO2 e un eccessivo utilizzo di risorse idriche, mentre I pascoli, che impiegano allevamenti estensivi, rappresentano una grande riserva di carbonio e connotano una trascurabile impronta ecologica.
La pastorizia rappresenta un sistema di produzione rispettoso della natura e i pascoli, gestiti secondo pratiche sostenibili, contribuiscono alla mitigazione del cambiamento climatico; peraltro, la pastorizia è un sistema produttivo che richiede poca energia, autorigenerante e può rappresentare un sussidio per la prevenzione degli incendi.
Oggi, l’importante patrimonio paesistico e storico dei tratturi, di rilievo nazionale, soggiace in uno stato di generale abbandono, lasciato spesso all’incuria e all’illegittima appropriazione privata, per questo richiede lungimiranti interventi di ricognizione e ripristino ambientale, evitando interventi inappropriati.
L’ONU ha nominato il 2026 “Anno Internazionale dei pascoli e dei pastori” al riguardo, per mantenere viva la memoria storica e offrire nuove opportunità se ne parlerà a Barrea l’1 agosto alla presenza di esperti e di autorità istituzionali, con una sequenza di interventi di natura professionale. Inoltre, sarà proiettato un filmato celebrativo sul tema “Voci e luoghi della transumanza. Di coronamento sarà allestita una mostra fotografica dal 1 al 14 agosto su tema “Transumanze: genti e armenti tra Abruzzo e Molise” e potrà essere visitato il murales artistico “”le vie della Transumanza” posto all’ingresso del Borgo medievale. L’evento si concluderà con una visita guidata all’azienda agrituristica “Zooristur Farm”.