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Addio al prof. Mario Saltarelli, eminente linguista di Pescasseroli che ha vissuto ed insegnato all'università in California

Di Radio Parco TV

Redazione di Radio Parco TV

Addio al prof. Mario Saltarelli, eminente linguista di Pescasseroli che ha vissuto ed insegnato all'università in California
💝 Classe 1934, Mario Saltarelli (soprannome Margiótte) si è spento a Los Angeles, in California, distante nello spazio e lontano da tempo dalla sua amata Pescasseroli. Dove da molti è stimato e ricordato. Ci resta per sempre come dono alla conoscenza, il suo tributo a favore del dialetto pescasserolese: le pešcarùle.
In 91 anni, Mario Saltarelli aveva vissuto la maggior parte della sua vita e della sua carriera professionale negli Stati Uniti d'America, insegnando discipline linguistiche in più ambiti. Aveva realizzato, tra l'altro, studi per la linguistica cognitiva e le lingue della penisola iberica ed analisi sulle origini, le caratteristiche, la pronuncia e la corretta scrittura del dialetto, simbolo di identità. Ciò ha condotto anche a delle pubblicazioni editoriali di valore, per la comunità locale di origine.
Gli ultimi due libri "vicini" che ci fa piacere evidenziare, portati alle stampe grazie a collaboratori proattivi e volontari nel 2024, sono intitolati: "Riflessioni per la storia linguistica di Pescasseroli. Il ritmo, le parole, il pensiero e l'identità nel lessico" (edito da Fondazione Pescarabruzzo) e "Lemmario di Pescasseroli" (con in copertina la foto della sua casa natale e con il patrocinio del Comune di Pescasseroli).
La sua lunga carriera universitaria era iniziata nel 1966. Era professore all'Università dell'Illinois a Urbana-Champaign prima di trasferirsi a Los Angeles nel 1986, dove insegnava all'University of Southern California fino alla sua pensione, a 80 anni. Aveva ricoperto la carica di presidente del Dipartimento di Spagnolo e Portoghese, poi Francese e Italiano. In Italia era stato anche promotore e primo segretario della Società di Linguistica Italiana, accanto al grande Tullio De Mauro.
"Aveva sofferto di un grave ictus e di Parkinson per diversi anni - ha reso noto il figlio Marc - quindi la sua sofferenza è ora finita. È deceduto in modo tranquillo senza dolore".
Persona colta, affabile e generosa, per chi ha avuto opportunità di conoscerlo, almeno un po', come noi. Condoglianze ai familiari, vicini e lontani. Grazie di tutto, professó!
 
5 ottobre 2026